La Commissione europea interviene per contenere gli effetti della crisi in Medio Oriente sul settore dei trasporti e del turismo europeo. Bruxelles ha infatti pubblicato nuovi orientamenti destinati soprattutto al comparto dell’aviazione, sempre più esposto alle conseguenze delle tensioni geopolitiche nell’area, dall’interruzione delle forniture di carburante alla chiusura di alcune rotte.

Il documento arriva mentre cresce la preoccupazione per una possibile scarsità di jet fuel in Europa qualora il conflitto dovesse protrarsi. Parallelamente, l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) ha diffuso un bollettino informativo rivolto agli operatori del settore e ai fornitori di carburante per garantire l’utilizzo sicuro del combustibile Jet A negli aeroporti europei.

La Commissione sottolinea che le nuove indicazioni non introducono una normativa aggiuntiva, ma chiariscono l’applicazione delle regole europee già esistenti in un contesto di crisi. Gli orientamenti riguardano in particolare gli obblighi di rifornimento di carburante, i supplementi tariffari applicati dalle compagnie aeree, gli slot aeroportuali, gli obblighi di servizio pubblico e i diritti dei passeggeri.

Uno dei punti più delicati riguarda proprio le tutele per i viaggiatori. Bruxelles ribadisce che, anche in presenza di cancellazioni legate alla crisi, i passeggeri continuano a beneficiare pienamente dei diritti previsti dalla normativa europea. In caso di cancellazione, i viaggiatori hanno diritto al rimborso, alla riprotezione su un volo alternativo o al ritorno verso il luogo di partenza, oltre all’assistenza in aeroporto.

Resta inoltre possibile ottenere una compensazione economica per le cancellazioni dell’ultimo minuto, salvo nei casi in cui la compagnia aerea riesca a dimostrare che l’annullamento sia stato causato da “circostanze eccezionali”. La Commissione cita esplicitamente come esempio una carenza locale di carburante. Diversamente, Bruxelles precisa che il semplice aumento dei prezzi del carburante non può essere considerato una circostanza straordinaria tale da giustificare deroghe agli obblighi verso i passeggeri.

Particolare attenzione viene dedicata anche alla trasparenza tariffaria. La Commissione ricorda che il regolamento europeo sui servizi aerei impone alle compagnie di indicare sin dall’inizio il prezzo finale del biglietto. Questo significa che non sarà possibile introdurre retroattivamente supplementi carburante aggiuntivi per i passeggeri che abbiano già acquistato il proprio volo.

Un’eccezione riguarda invece i pacchetti turistici: in questo caso, la Direttiva europea sui viaggi organizzati consente eventuali aumenti di prezzo successivi alla prenotazione, ma soltanto se previsti dal contratto e in circostanze specifiche.

Sul fronte operativo, Bruxelles apre anche a una maggiore flessibilità per evitare la sospensione di alcune tratte. Le compagnie aeree potranno essere esentate dalla cosiddetta regola del “fuel uplift” prevista dal Regolamento ReFuelEU Aviation, che impone normalmente obblighi minimi di rifornimento negli aeroporti europei. La deroga potrà essere applicata quando motivi di sicurezza rendano necessario imbarcare carburante supplementare nell’aeroporto di partenza, soprattutto in caso di disponibilità limitata nello scalo di destinazione.

Infine, la Commissione affronta il tema degli slot aeroportuali. In presenza di problemi legati alla fornitura di carburante, le compagnie potranno beneficiare della clausola di “mancato utilizzo giustificato”, evitando così sanzioni per il mancato impiego degli slot assegnati.

L’iniziativa riflette il tentativo dell’esecutivo europeo di prevenire nuove turbolenze nel trasporto aereo continentale, in una fase in cui la stabilità delle catene energetiche torna al centro delle preoccupazioni strategiche dell’Unione.

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